MOLISE

Un saggio delle tante peculiarità che questa regione può offrire, se solo si vuole visitarla.
La natura, la storia e la preistoria, l’arte, le tradizioni e i prodotti tipici sono infatti il filo rosso che lega le pagine che accompagnano alla scoperta del Molise. Un itinerario che si offre al turista nella consapevolezza che non molto si è fatto finora per promuovere e sviluppare turisticamente questo lembo di terra italiano, e che invece molto si deve ancora fare perché la vocazione turistica del territorio non resti soltanto un’idea chimerica.
L’esortazione è dunque ad accostarsi a questa terra con il desiderio di scoprirne le cose autentiche, a lasciarsi sorprendere dalla proverbiale ospitalità della sua gente, iniziando questo cammino sulle orme degli antichi pastori sanniti, che lungo il millenario tratturo (dai monti alle pianure della costa molisana) per secoli hanno perpetuato l’ormai mitica “transumanza”.
Un transumare che è anche scoperta della ricchezza floristica e faunistica del Molise, che presenta tutta una sua specifica biodiversità: dalle spettacolari orchidee selvatiche della montagna agli sconfinati campi di grano del basso Molise; dai Sanniti del teatro di Pietrabbondante ai benedettini di San Vincenzo al Volturno, passando per le vestigia romane della città “tratturiera” di Saepinum, il Molise offre infatti un variegato e caleidoscopico carosello di storia, arte, architettura e tradizioni, ulteriormente arricchito da numerosi castelli e da chiese di epoca medievale, così come da città d’arte quali Venafro, Agnone e Larino.
Nelle ancestrali tradizioni popolari si ritrova invece il saldo legame che i molisani conservano ancora con la propria terra.
Lo scoprire non sia dunque luogo comune, ma vera ed autentica scoperta della civiltà di una Regione, che ha molto da dire e vuole che avvenga.A partire da qui.

Domenico Di Nunzio
Consigliere regionale delegato al Turismo

http://www.regione.molise.it

Geo: Molise

Specialità della regione

La cucina del Molise è stata ed è semplice nelle sue proposizioni. Una terra poco generosa per le sue caratteristiche geografiche ed il duro lavoro dei campi a fare sempre da sfondo alla produzione di alimenti (grano e granturco, patate, legumi, ortaggi, frutta), oggi coltivati non più in maniera estensiva, che – in uno con l’allevamento di ovini, caprini, suini e bovini e quello degli animali da cortile – hanno poi contraddistinto i piatti della gastronomia tradizionale, ancora oggi portati sulle tavole.
Parliamo di paste fatte a mano (sagne), nelle varie dimensioni e forme, che si accompagnano di norma anche a legumi (in particolare fagioli e ceci) e, da ultimo, a funghi e tartufi, di cui riccamente abbonda il territorio fitto di boschi; di polente di granturco, che si insaporiscono con verdure o carne di maiale; di tipicità quali il “raviolo scapolese”, che si distingue per essere la sintesi saporita di prodotti solo locali; di carni bovine, ma in specie ovine (agnello, pecora e “pezzata”, la pietanza tipica dei pastori un tempo transumanti) e suine, i cui prodotti (in specie salsicce fresche e secche, salami e prosciutti) - realizzati ancora nelle forme artigianali – rappresentano – insieme ai formaggi secchi e freschi dei pascoli d’altura (il caciocavallo ed il pecorino, la scamorza, la stracciata, la treccia, il fiordilatte) – l’eccellenza delle produzioni locali.
Molte le pietanze della tradizione del territorio del basso molise in particolare legate alla festa di San Giuseppe con le tradizionali 12 portate . Di questi piatti si celebrano ancora valenza conviviale e gusto in poche significative sagre (raviolo scapolese, pezzata, cazzarieglie e fagioli, pallotte cacio e uova, baccalà e friarelli, polente, frittata montaquilana, del pesce a Termoli ed ancora della “treccia” formaggio a pasta filata che si svolge a Santa Croce di Magliano) che si distinguono tra le tante improbabili celebrate.
Una menzione particolare la meritano le "C'pp'llieat" o "Ceppelliate" di Trivento (CB), un dolce tipico che ha la forma caratteristica di mezza luna con gusto leggermente fruttato. Il periodo di produzione è tutto l'anno, in particolare nel periodo natalizio e recentemente proclamato "Prodotto Topico Locale 2016" di Trivento.

Eventi

Inaugurazione del cammino molisano denominato: Cammino dell'Acqua: Cercemaggiore-Castelpetroso

07/10/2016 - 08/10/2016
Nell'ambito della rete dei "Cammini d'Europa" nelle date dell'8 e 9 ottobre 2016 verrà inaugurato il cammino interamente ricadente nella regione Molise del tratto Cercemaggiore-Castelpetroso.

L’itinerario parte da CERCEMAGGIORE e tocca SEPINO, BOJANO per poi raggiungere CASTELPETROSO.

Le origini del culto della Madonna di Cercemaggiore risalgono al ritrovamento di una statua di legno della Vergine da parte di un contadino nel 1412. La statua, oggi venerata nel santuario, è alta 1,33 m. e raffigura la Madonna in piedi in atteggiamento orante, il corpo ornato con una lunga veste azzurra.

Gli abitanti del luogo affermano che la statua venne in seguito occultata durante il periodo iconoclasta.

La chiesa, distrutta più volte da eventi fortuiti, fu ricostruita nel 1500, come si osserva dall'iscrizione sulla porta maggiore. All'interno si struttura in tre navate con volta a crociera e con falsa cupola.Sui lati delle navate si aprono in tutto dodici cappelle, un altare di epoca barocca funge da trono della statua della Vergine.

Sempre all'interno vanno segnalati i numerosi quadri della chiesa e quelli del convento e dei refettori, risalenti al XVI secolo.

SEPINO è un caratteristico borgo, con una bella piazza con fontana al centro, da dove si proiettano a raggiera le strade del centro storico. La Chiesa dedicata a Santa Cristina conserva le reliquie della Santa, i cui momenti della vita e del martirio si possono ammirare e conoscere nella cripta del santuario.

E’ possibile ammirare una vera e propria città romana, con la struttura tipica che si sviluppa sulle due strade principali il Cardo ed il Decumano con la caratteristica unica di sorgere sul tratturo Pescasseroli-Candela. La visita comprende le mura fortificate, le terme, il teatro, il foro e la basilica.

BOJANO è un importante comune del Matese molisano, attraversato dal fiume Biferno. Si consiglia la visita ai laboratori di ceramiche ed sosta nella piazza che è il luogo di incontro e del mercato che si effettua il sabato.