Prodotti tipici e Olio di oliva
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Dal Nord al Sud cambiano le materie prime e, di conseguenza, i piatti tipici proposti: legati al territorio che li propone, i piatti tipici della cucina italiana esprimono la tradizione e la cultura della quale sono frutto.

Montagna, mare o campagna: quello che trovi nel piatto ti offre già un’idea della regione nella quale ti trovi.

Dalla lenticchia di Castelluccio alla mozzarella di bufala campana, dal tartufo d’Alba al cedro di Sorrento, dal pane di Altamura alla polenta taragna, il formaggio di fossa, le olive taggiasche, le alici di Cetara, il peperone crusco, i capperi di Pantelleria, la pasta di Gragnano, il lardo di Colonnata, la carne chianina, il formaggio Asiago, il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, la mortadella bolognese, lo speck altoatesino ed il prosciutto San Daniele, la mela della Val di Non e quella dell’ alto Adige, il fagiolo zolfino, la nocciola di Giffoni ed il pistacchio di Bronte sono solo alcuni degli esempi di prodotti tipici italiani famosi in tutto il mondo.

Ambasciatore del gusto italiano nel mondo è senza dubbio l’olio d’oliva: il nostro paese è il secondo produttore europeo di olio di oliva con una produzione nazionale media di oltre 6 milioni di quintali, dei quali più dell’ 80% viene prodotto nelle regioni del sud Italia: Puglia, Calabria e Sicilia detengono il primato in questo campo, a seguire Toscana, Liguria, Umbria e Abruzzo.

Di questi 6 milioni di quintali,  due terzi sono extravergine: 37 sono le denominazioni (Dop) riconosciute dall'Unione Europea.

Un altro fiore all’occhiello del “tipico italiano” è l’aceto balsamico: una storia che affonda le sue radici in tempi lontani ma che ancora oggi affascina per l’intensità del suo profumo e la raffinatezza del sapore.
Come si riconosce il vero aceto balsamico? L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, per definizione dei maestri assaggiatori “…è ottenuto da mosto d’uva cotto, maturato per lenta acetificazione derivata da naturale fermentazione e progressiva concentrazione mediante lunghissimo invecchiamento in serie di vaselli di legni diversi, senza alcuna addizione di sostanza diverse. Di colore bruno scuro carico e lucente, manifesta la propria densità in una corretta e scorrevole sciropposità. Ha profumo caratteristico e complesso, penetrante, di evidente, ma gradevole ed armonica acidità. Di tradizionale ed inimitabile sapore dolce ed agro ben equilibrato, si offre generosamente pieno, sapido con sfumature vellutate, in accordo con i caratteri olfattivi che gli sono propri.”